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Informazioni

Informazioni

Il Servizio Sismico Associato esercita la funzione di struttura tecnica competente in materia sismica per conto di:

  • comuni del NUOVO CIRCONDARIO IMOLESE
    Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castel Guelfo di Bologna, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Medicina, Mordano
  • comuni dell'UNIONE ROMAGNA FAENTINA
    Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme, Solarolo
  • comune di MOLINELLA
  • comune di RUSSI

Interventi assoggettati

Sono soggetti alle disposizioni di cui al TITOLO IV della L.R. 19/2008 "Norme per la prevenzione del rischio sismico" tutti gli interventi di nuova costruzione, recupero del patrimonio edilizio esistente e di sopraelevazione, relativi a edifici privati, ad opere pubbliche o di pubblica utilità e altre costruzioni, comprese le varianti sostanziali ai progetti presentati.

L'art. 94-bis del D.P.R. 380/2001 suddivide gli interventi strutturali nelle zone sismiche in interventi “rilevanti”, “di minore rilevanza” e “privi di rilevanza” nei riguardi della pubblica incolumità. L’appartenenza a ciascuna di queste macro-categorie comporta una diversa e graduale applicazione delle procedure tecnico-amministrative. Per identificare chiaramente le caratteristiche sulla base delle quali un intervento può essere collocato in una delle tre macro-categorie, sono state approvate le Linee Guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con Decreto del 30/04/2020 e la Delibera di Giunta Regionale 1814/2020  in vigore dal 23/12/2020.

La procedura tecnico-amministrativa di ogni intervento dipende dalla zona sismica del Comune e dall’accelerazione sismica di sito; per gli edifici esistenti dipende inoltre dalla categoria di intervento ai sensi delle Norme Tecniche per le Costruzioni, per le nuove costruzioni dalla Classe d’Uso e dal fatto che l’intervento si discosti o meno dalle usuali tipologie oppure che per la sua complessità strutturale richieda più articolate verifiche e calcolazioni.

Le pratiche sismiche relative a interventi “rilevanti” vengono trattate col procedimento dell’autorizzazione sismica, disciplinato dall’art. 12 della L.R. 19/2008.

Le pratiche sismiche relative a interventi “di minore rilevanza” vengono trattate col procedimento del deposito del progetto esecutivo riguardante le strutture, disciplinato dall’art. 13 della L.R. 19/2008.

Gli interventi “privi di rilevanza” sono invece esclusi dalle procedure di autorizzazione sismica e di deposito (art. 9, comma 3 della L.R. 19/2008, D.G.R. 2272/2016).

 

Rimborso Forfettario

Le pratiche sismiche soggette ad autorizzazione preventiva e a deposito, comprese le varianti sostanziali, comportano l'obbligo della corresponsione del rimborso forfettario delle spese per le attività istruttorie (art. 20 della L.R. 19/2008). Gli importi e le modalità di pagamento sono stabiliti dalla D.G.R. 1934/18.

 per approfondire: Rimborsi, diritti, imposte

 

Validità del titolo sismico

L'autorizzazione sismica ha validità 5 anni, a decorrere dalla data di comunicazione al richiedente del rilascio (art. 11 comma 5, L.R.19/2008).

Il deposito del progetto esecutivo riguardante le strutture ha validità per 5 anni a decorrere dalla data di attestazione dell’avvenuto deposito (art. 13 comma 5, L.R. 19/2008).

Trascorso tale periodo il titolo sismico perde efficacia: prima della scadenza,  è possibile chiedere una proroga di validità per una durata non superiore a 5 anni.

Proroga di validità atti

A seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 è in vigore una proroga della validità degli atti amministrativi in scadenza tra il 31/01/2020 e i 90 giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.

per approfondire Proroga di validità degli atti

 

 

ultima modifica 08/10/2021 14:15 — pubblicato 18/03/2015 09:30

Trasmissione delle pratiche sismiche con Accesso Unitario

Dopo le prime settimane di utilizzo, danno alcune indicazioni operative per risolvere alcune criticità emerse.

Modulistica

In assenza di chiare indicazioni sulla validità dei moduli composti in automatico dal portale rispetto alla modulistica unificata regionale in caso di contenzioso tra committente, procuratore e tecnici incaricati, si invita ad allegare anche la scansione dei moduli originali firmati dal Committente (MUR A.2 – Istanza di autorizzazione, MUR D.2 – Deposito del progetto esecutivo riguardante le strutture, MUR A.4/D.4 – Nomina e dichiarazione del collaudatore). In loro assenza, a partire dalla data di questa comunicazione, l’Ufficio Sismico terrà in considerazione i moduli ricomposti dal portale sulla base di quanto compilato dal procuratore speciale, rimettendo ogni responsabilità riguardante i rapporti tra i soggetti interessati.

La Procura Speciale deve essere compilata in ogni sua parte.

 Si ricorda che in caso di firma autografa deve essere allegata la copia scansionata di un documento di identità del soggetto che ha apposto la firma.

 

Nomenclatura dei file

Come era anche con il SIS, nella nominazione dei file, dovranno essere evitati caratteri speciali quali ad esempio lettere accentate, apostrofi, E commerciali, simbolo dell’euro ( ~ “ # % & < > / \ @ , ; : § € ? ! + * ): il trasferimento di file così nominati potrebbe generare un errore facendo pervenire il file a 0 byte, cioè vuoto.

I punti vengono utilizzati davanti alle estensioni dei nomi per indicare i formati dei file (ad es. .jpg e . doc) e il loro utilizzo all’interno di un nome può causare perdite di file o errori.

Non devono essere usati spazi tra le parole che compongono il nome del file; pertanto potranno essere sostituiti dal trattino basso – underscore “_”.

 

Trasmissione di documentazione integrativa

Per trasmettere documentazione integrativa alla pratica sismica inviata tramite Accesso Unitario si invita a non utilizzare la funzione “Carica integrazione” dentro il tasto “Azioni”, ma ad utilizzare l’intervento “A.7/D.7 - Trasmissione integrazioni”, indicando i riferimenti della pratica originaria.

 

 

ultima modifica 29/11/2021 09:50 — pubblicato 29/11/2021 09:50

Deposito progetto esecutivo per interventi locali di minore rilevanza

Il deposito del progetto esecutivo riguardante le strutture in ZONA SISMICA 2 è possibile SOLO per RIPARAZIONI e INTERVENTI LOCALI di MINORE RILEVANZA che NON riguardano abitati da consolidare, violazioni, edifici strategici e rilevanti

Il decreto-legge n. 32/2019 convertito in Legge n. 55/2019 ha modificato gli articoli articoli 65, 67 e 93 del DPR 380/01 e inserito nello stesso decreto l'art. 94 bis. L'art. 94 bis al comma 1 introduce gli "interventi di minore rilevanza" non soggetti ad autorizzazione preventiva.

Con DGR n. 924 del 05/06/19 (pubblicata sul BUR n. 186 dell'11 giugno 2019 e pertanto operativa dal 12/06/2019), che integra quanto previsto dalla DGR n. 828 del 31/05/19, si individuano le RIPARAZIONI e gli INTERVENTI LOCALI sulle costruzioni esistenti quali INTERVENTI DI MINORE RILEVANZA AI FINI DELLA PUBBLICA INCOLUMITA' ad esclusione dei casi in cui i medesimi interventi sono comunque soggetti ad autorizzazione sismica ai sensi dell'art. 11, comma 2 lettere a), b), e c) della LR 19/2008.

Gli interventi di riparazione e gli interventi locali definiti al paragrafo 8.41 del DM 17/01/2018 e specificati al paragrafo C8.4.1 della relativa circolare n. 7/2019
che NON riguardano:
- abitati dichiarati da consolidare, di cui all'art. 11 comma 2 lettera a) della LR19/08,
- violazione alle norme tecniche antisismiche, di cui all'art. 11 comma 2 lettera b) della LR 19/08,
- costruzioni di interesse strategico o rilevante, di cui all'art. 11 comma 2 lettera b) LR 19/08
sono assoggettati a DEPOSITO ai sensi dell'art. 93 del DPR 380/01 e sottoposti a controllo a campione secondo la normativa regionale vigente.

Per i restanti interventi continua a trovare applicazione la disciplina regionale prevista dal titolo IV della LR 19/08.

 In attesa di specifiche disposizioni da parte della Regione Emilia-Romagna, le pratiche sismiche relative a "interventi locali di minore rilevanza" presentate a partire dal 12 giugno 2019 saranno trattate col procedimento del deposito del progetto esecutivo riguardante le strutture, come regolamentato dall'art. 13 della  LR 19/08

ultima modifica 03/02/2021 11:06 — pubblicato 19/06/2019 12:05
ultima modifica 13/09/2021 11:45 — pubblicato 01/02/2019 12:50